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Si parla già di vera e propria padel o paddle mania, il gioco molto simile al tennis che proviene dal Messico che sta facendo sempre più proseliti anche in Italia seppur con un certo ritardo rispetto ad altri paesi: i motivi sono presto spiegati, il successo di questo gioco è dovuto alla grande aggregazione che riesce a creare, a regole più semplici per quanto simili rispetto al tennis tradizionale ed è praticamente accessibile a tutti.

CHE COS’È IL PADEL O PADDLE?

Il gioco nasce ufficialmente nel 1969 ad opera di un certo Enrique Corcuera che volendo creare in casa sua un piccolo campo da tennis delimitato proprio dai muri di casa sua ebbe la folgorazione che quegli stessi muri fossero parte integrante del gioco, la pallina infatti rimbalza sui muri che rientrano nel regolamento del gioco che andremo a spiegare brevemente tra poco.

Sponsor ufficiale del Pala Loca

Le origini di questo gioco però possono essere riconducibili a molto più tempo prima, addirittura pare che le prime tracce rudimentali di padel si possano trovare già a fine diciannovesimo secolo, quando a bordo di velieri i marinari si scambiavano una pallina usando dei remi e giocando nella stiva della nave.

COME SI GIOCA A PADEL

Non è molto difficile giocare a Padel, basta uno spazio neanche troppo grande che sia limitato da pareti oppure da una serie di reti molto spesse in modo che la palla possa rimbalzare su una superficie piuttosto dura e solida.

Il regolamento ufficiale fu stilato dalla moglie di Corcuera e il punto principale è che si gioca sempre in coppia, questo è il primo aspetto e forse il più importante e che richiama il discorso sull’aggregazione.

Il campo da gioco deve avere una lunghezza di almeno 20 metri per 10 di larghezza, separato da una rete al centro alta 88 centimetri per 92 ai lati, le due aree di gioco sono divise dalla riga del servizio, come in un normale campo da tennis, che si trova a 6,95 metri dalla rete. Fin qui rimaniamo come nel tennis, la differenza sostanziale è che il campo da gioco deve essere chiuso da quattro pareti alte almeno tre metri e composte da materiali adatti a far rimbalzare la pallina.

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Le palline vengono approvate dalla Federazione Internazionale e sono identiche per dimensione e colore a quelle utilizzate nel tennis. La racchetta misura in lunghezza massimo 45,5 cm. Non è dotata di corde, ma presenta soltanto una serie di buchi nella zona centrale. Per regolamento deve essere legata con una corda o un cavo non elastico al polso del giocatore.

Per quanto riguarda invece i punteggi, valgono le stesse regole come per il tennis. Nel corso degli incontri, divisi per tre set con tie-break a 7 punti in caso di 6-6 solo nelle prime due partite.

Ogni partita si apre con la Battuta, il battitore ha a disposizione la seconda palla di servizio in caso di errore. La battuta si effettua dietro la riga del servizio facendo prima rimbalzare per terra la palla proprio come il tennis.

La palla per essere ritenuta valida deve rimbalzare nel campo avversario, se tocca una delle pareti dell’avversario e dopo aver toccato la parete termina nel campo avversario o se viene rilanciata dall’avversario.

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Entrambi i giocatori di una squadra non possono colpire simultaneamente la palla e non possono toccarla più di una volta nella risposta. Se la palla colpisce il corpo dell’avversario si commette fallo, questa può toccare solo la racchetta, il campo e le pareti.

Il padel ha ovviamente una sua Federazione ufficiale nata nel 1991 e disciplina i due campionati più importanti: il World Championships maschili e femminili di coppia e i World Championships maschili e femminili a squadre. In entrambe le manifestazioni, che vengono organizzate ogni due anni, ogni coppia rappresenta il proprio paese.

L’associazione dei professionisti è denominata World Padel Tour e comprende sia il circuito maschile che femminile.

In Italia si disputano i campionati di Serie A, B e C mentre a livello regionale la serie D.

Il World Team Champioship si svolge ogni due anni dal 1992. Come accade in ogni altro campionato mondiale, le nazionali passano attraverso un girone di qualificazione, escluso un gruppo di Nazioni, che si qualificano direttamente, secondo il Ranking dell’International Padel Federation per nazioni.

Con il successo crescente di questo sport anche in Italia si è reso necessario sempre di più avere degli istruttori di padel a livello agonistico e ovviamente poterli preparare al meglio fosse anche solo a livello amatoriale.

A Roma e in altre parti d’Italia si organizzano spesso corsi per istruttori di Padel di 1° livello, basta fare qualche ricerca sul web per scoprire dove, come e quando questi corsi si tengono, corsi a cui possono partecipare un pò tutti senza grosse limitazioni di età.

I corsi si strutturano in lezioni in aula, anche su altri temi che riguardano l’attività di un istruttore di padel, come la promozione ed i social, il rapporto con il centro sportivo, psicologia dello sport, medicina e padel.